Biografia - pentelite 1

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Biografia

Autori in primo piano > Salvo Zappulla
Salvo Zappulla (Sortino, 1961), ha pubblicato varie opere di narrativa e fiabe per bambini con case editrici siciliane. Organizza la Mostra-Mercato dell’editoria siciliana a Sortino e Presidente del Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino”. Cura annualmente la rivista Pentelite.
Nel 2007 ha pubblicato con la Fermento di Roma il romanzo “In viaggio con Dante all'inferno”.
Nel 2008 ha pubblicato con l'editore "Il pozzo di Giacobbe" la fiaba illustrata, da Carla Manea, Lo sciopero dei pesci, vincitrice del premio Prata.
Nel 2013 ha pubblicato con Il pozzo di Giacobbe, una seconda fiaba, Il pollaio dice No!, illustrata da Lucia Scuderi.
Nel 2014 ha pubblicato con Melino Nerella "Kafka e il mistero del processo" romanzo.
Nel 2015 ha pubblicato con Lombardi editori il testo teatrale “I ladri di sogni finalista al premio Massimo Troisi.
Attualmente è tra i redattori di Notabilis.
Tutti i libri proposti in questo sito possono essere richiesti all'autore alla sua email: salvozappulla1@gmail.com

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per vedere l'intervista su youtube registrata su prima tv.
Intervista a Salvo Zappulla
di Sabina Corsaro


1) Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?
Da sempre ho pensato che avrei fatto lo scrittore, mi affascinava questa figura e mi ci immedesimavo. Immaginavo che lo scrittore fosse un signore con cappello e pipa che viveva in un’isola deserta a meditare e a scrivere. Mica sapevo che facevano a gara per andare da Maurizio Costanzo!
2) Pensando a “I ladri di sogni”, quali sono oggi i sogni rubati a Salvo Zappulla?
Che domanda da un miliardo! Con l’avanzare dell’età le esigenze del quotidiano tolgono spazio alla fantasia e i sogni si trasformano in chimere, le illusioni  in disillusioni. Però non mi lamento, la scrittura mi ha dato tanto.
3) A quali modelli letterari ti ispiri? (Se hai dei modelli)
Amo i grandi surrealisti, coloro in grado di raccontare i propri incubi: Kafka, Borges, Buzzati, Calvino. Amo tutto ciò che è originalità, fantasia, dissacrazione, irriverenza. Detesto il conformismo e le banalità, ma non mi ispiro a nessuno in particolare, ogni scrittore deve avere un linguaggio proprio.
4) Il tuo libro “In viaggio con Dante all’inferno” (del 2004) ha avuto diverse ristampe: ciò significa che Dante è sempre attuale e che la tua creatività è quasi visionaria?
Quasi visionaria?  Quel quasi lo considero un’offesa imperdonabile. Dovrai pagarmi 5 caffè per rimediare. Nei miei romanzi cerco sempre spunti surreali, di sconfinare nell’onirico. Che ci riesca con efficacia non spetta a me dirlo ma il tentativo rimane.
5) Oltre alla scrittura letteraria, tu ti occupi anche di scrittura in giornali di argomento socio-culturale: quanto potere ha, per te, la scrittura?
La scrittura per me è liberazione, volo pindarico, possibilità di sconfinare oltre le nuvole. Ha un valore terapeutico contro la depressione e il tran tran quotidiano.
6) Nelle vesti di Direttore della Casa Editrice Terzo Millennio di Caltanissetta ti sei reso conto di quali siano i problemi di editoria in Italia e in particolare in Sicilia?
Qui tocchi un tasto dolente: è difficile fare imprenditoria seria in Sicilia, la maggior  parte degli editori si limita a vivacchiare chiedendo contributi agli enti pubblici o agli stessi autori. Le difficoltà maggiori per la piccola editoria sono legate alla distribuzione e alla scarsa visibilità nelle librerie. Per fortuna è spuntato internet che sta dando una grossa mano in alternativa.
7) Attualmente sei il Presidente dell’Associazione Culturale Pentelite: di che tipo di esperienza si tratta? Parlacene.
Da circa 15 anni organizziamo la Mostra- Mercato dell’Editoria Siciliana, a Sortino, ad essa affianchiamo un concorso letterario nazionale e la pubblicazione del volume Pentelite. Abbiamo avuto ospiti illustri: Nicolò, Mineo, Franco Battiato e Manlio Sgalambro; altri docenti universitari. Insomma manifestazioni organizzate in economia ma fatte seriamente.
8) E' difficile fare l'operatore culturale ai giorni nostri?
Un dramma. La gente preferisce cose più frivole, però non disperiamo, ogni tanto qualche buon incontro ci ridà la carica.
9) Credi nelle realtà dell'editoria indipendente?
E’ una speranza ed una possibilità di difesa contro lo strapotere di alcuni gruppi editoriali che stanno egemonizzando il mercato.
10) Cosa consigli a coloro che vorrebbero intraprendere la strada della scrittura?
Guardate come sono ridotto io e poi cambiate subito strada. Scherzo. Bisogna crederci, come in tutte le cose. Come disse quel tale: “Volli, fortissimamente volli”. La scrittura  va sempre affinata, confrontata con quella degli altri, rielaborata. Non esistono corsi di scrittura per diventare scrittori, ma è fondamentale leggere, leggere e ancora leggere. Se c’è il talento, prima o poi verrà fuori.

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